un po' di storiaLa biblioteca è ubicata all’interno del complesso monumentale della Chiesa russa, la cui presenza ha fortemente influenzato negli anni la crescita ed il prestigio del quartiere Carrassi-San Pasquale, su cui l’imponente struttura sorge.
Aleksej Viktorovic Ščusev - Complesso della Chiesa Russo Ortodossa San Nicola Complesso della Chiesa Russo Ortodossa San Nicola, di S. Wsievold Subbutin, 1913 : vista laterale della Chiesa [foto Luigia Rinelli]
Il quartiere, pur di recente costruzione così come oggi lo conosciamo, risulta esistente già sul finire dell’Ottocento, quando divenne sede di alcune industrie baresi, come l’officina meccanica per l’agricoltura “Tonazzi”, la saponeria “Oss. Mazzurana”, e un saponificio poi divenuto industria olearia di Giorgio Borreli (a cui è dedicata una delle strade del quartiere).
Aleksej Viktorovic Ščusev - Complesso della Chiesa Russo Ortodossa San Nicola Complesso della Chiesa Russo Ortodossa San Nicola, di S. Wsievold Subbutin, 1913 : veduta del complesso della Chiesa Russa in una foto d'epoca - da A.D.I.R.T., N. LAVERMICOCCA ( a cura di ), Bari sotto chiave: Le chiese "impossibili", Schena Editore, 1991, p. 72 Ben presto però l’urbanizzazione portò alla costruzione di ville patronali lungo la “via per Carbonara”, ville per il soggiorno estivo della nobiltà barese, come la villa dei Paganini, dei Papa, degli Scorcia, dei Serio, molte delle quali ancora oggi esistenti. A determinare il passaggio da periferia industriale a prestigioso quartiere residenziale fu proprio la presenza della Chiesa russa, che fin dagli anni venti del Novecento, epoca della sua costruzione ad opera della chiesa ortodossa tzarista, rappresenta l’elemento caratterizzante il quartiere. La struttura, nata come luogo di ricovero per i pellegrini del tanto amato San Nicola, verrà completata solo dopo la fine della prima guerra mondiale, ed ancor oggi rappresenta meta di pellegrinaggio per il culto del santo, protettore della città, ma di origine orientale. Nel 1937 la chiesa divenne proprietà del Comune di Bari, che si impegnava a rispettare la proprietà ecclesiastica della costruzione, a conservare il tempio nella sua funzione religiosa e a destinare alcuni locali dell’ospizio dell’Istituto per l’infanzia abbandonata "M. Diana". Di recente ristrutturata, la Chiesa russa continua ad essere un ponte con le civiltà dell'Est Europa e del bacino orientale del Mediterraneo. Il 14 Marzo 2007 in occasione della visita del premier russo Vladimir Putin a Bari la chiesa è stata donata alla Russia. |